Danza&Danza n°251

 
Kaze Mononoke è un’affascinante galleria quasi onirica di creature che si incontrano e si lasciano, come petali portati dal vento”…
“Ma quel che davvero sorprende e colpisce è lo stile di danza creato dai coreografi Marisa Ragazzo e Omid Ighani … hanno affiancato le loro ricerche in questa miscela originale, giunta oggi a una maturazione più che convincente.” “Un linguaggio di danza nuovo…”

Rossella Battisti

 
 
 

Campadidanza

 
“Quando uno spettacolo teatrale registra il sold out è sempre esaltante, se poi a riempire la sala è un pubblico di giovani e giovanissimi è ancora più esaltante. Ed è quello che è accaduto sabato 8 marzo al Teatro Nuovo nell’ambito della rassegna “Quelli che la danza 2014” con Kaze Mononoke spettacolo della DaCru Dance Company.”
“Amano la velocità, il virtuosismo tecnico, la fusione dello spazio teatrale con il codice artistico della strada, dalla quale attingono le spinte verso l’arte nei diversi suoi aspetti. E tutto questo si ritrova nella coreografia presentata al Nuovo.”

Raffaelle Tramontano

 
 
 

Il Ciriaco

 
“Circa un’ora di spettacolo, durante la quale, ho sentito cambiare la mia percezione del tempo. La dimensione che misura il trascorrere degli eventi si è trasformata nel tempo del sogno. Creature spinte dal vento che a tratti sembrano muoversi nell’acqua, così belle da apparire quasi irreali…”
(riferito ai coreografi e alla compagnia) “Troppo spesso, rischiamo di perderci validi artisti che non si muovono nella sfera della cultura mainstream”

Brunella De Luca

 
 
 

Castelli Notizie – Velletri

 
“Mescolando con grande talento artistico e tecnico stili di danza tra i più eterogenei … i danzatori hanno incantato il pubblico dell’Artemisio che ha apprezzato con entusiasmo lo spettacolo, nonostante il suo alto livello di sperimentazione.”
“A trasmettere emozioni non solo i passi, ma il volto, la bocca, dei ballerini, la voce straziata del canto muto che recita le parole di una lirica apparentemente sconosciuta, ma che ognuno infondo riconosce nel cuore.”

Maria Rita Cappucci

 
 
 

La Nazione – Pisa

 
“Primavera. I petali cadono dai ciliegi e diventano danza. Così al Teatro Verdi mercoledì sera si scopre che anche l’Hip Hop, cultura di strada nata nelle vie di New York, può diventare poesia.”

Valeria Caldelli